Lotta al caporalato: dalla Sala Verde della Cittadella un fronte comune del Sud da 145 milioni di euro


CATANZARO – Unire le forze del Mezzogiorno per scardinare la piaga dello sfruttamento lavorativo e costruire un modello di accoglienza che abbandoni la demagogia per farsi sostanza, dignità e integrazione. È questo il forte messaggio emerso durante il convegno sul progetto Su.Pr.Eme, ospitato nella Sala Verde della Cittadella regionale della Calabria a Catanzaro, che ha visto la partecipazione attiva e sinergica di cinque regioni del Sud Italia: Calabria, Basilicata, Campania, Sicilia e Puglia.
Al tavolo dei relatori, l’assessore regionale al Welfare Pasqualina Straface, il direttore generale del dipartimento Welfare della Regione Calabria Iole Fantozzi, il commissario straordinario per il superamento degli insediamenti abusivi per combattere lo sfruttamento dei lavoratori in agricoltura Giovanni Maria Macioce e Barbara Siclari in rappresentanza del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, hanno delineato una strategia comune supportata da un pacchetto finanziario complessivo di 145 milioni di euro. Risorse massicce destinate non solo al superamento del caporalato, ma alla promozione attiva del lavoro dignitoso e legale.
Una sinergia di progetti nazionali e interregionali
Il piano d’azione si articola attraverso una rete capillare che unisce tre grandi progetti nazionali, diverse iniziative regionali (tra cui Su.Pr.Eme 2) e interventi sperimentali mirati.
Sul fronte nazionale, spicca una misura sperimentale focalizzata sull’inserimento lavorativo diretto di persone finalmente sottratte alla morsa del caporalato. Questa iniziativa prenderà vita sul territorio calabrese grazie alla collaborazione attiva di 10 comuni aderenti al Sistema di Asilo e Integrazione (Sai).
La spina dorsale finanziaria e operativa degli interventi interregionali poggia su tre pilastri fondamentali:
Progetto Finanziamento Obiettivo Principale
Su.Pr.Eme 96 milioni € Coordinamento interregionale e azioni straordinarie di contrasto allo sfruttamento.
S.o.l.e.i.l 17,2 milioni € Inclusione socio-lavorativa e servizi di supporto per l’autonomia dei migranti.
Common Ground 2 15 smilioni € Contrasto al lavoro sommerso e tutela dei diritti dei lavoratori stagionali.
Oltre la demagogia: l’accoglienza si fa concreta
Le rappresentanti istituzionali hanno espresso una totale convergenza d’intenti: l’era della gestione puramente emergenziale e dei proclami ideologici deve lasciare il passo a interventi strutturali, fattibili e concreti.
“L’accoglienza non può e non deve basarsi sulla demagogia”, è il principio ribadito a gran voce durante il confronto. L’obiettivo della Regione Calabria e dei partner ministeriali e regionali è quello di trasformare le risorse economiche in percorsi reali di emancipazione, offrendo alternative legali e sicure a chi per troppo tempo è rimasto invisibile nelle maglie dello sfruttamento agricolo e lavorativo del Mezzogiorno.