LA PROPOSTA – Una Arena Beach per Paola per eventi sportivi e concerti e la lungimiranza alimentata dalla “Visione”


Lo diciamo ormai da tempo (LEGGI QUA) e lì per lì la cosa sembra interessare e incuriosire chi amministra ma poi tutto cade nell’oblio. La lungimiranza è la fase astratta e probabilmente più difficile che precede la necessaria programmazione. E’ la più difficile perché o la si possiede o è meglio passare la mano. Organizzare, attrarre e gestire il flusso turistico non è più un qualcosa che si può improvvisare. Le persone sono ormai diventate esigenti (giustamente aggiungiamo noi) e con la globalizzazione e l’informazione che corre veloce sul web, o stai al passo guardando (prendendo a prestito una visione leopardiana) “oltre la siepe” (qualcuno direbbe oltre i venti centimetri dal proprio naso) oppure rimani tagliato fuori come territorio, come economia turistica, insomma, come tutto. Non si può pensare di gestire il turismo di una città costiera come si faceva negli anni ’80 anche se ad onor del vero chi amministrava in quegli anni ha fatto quello che occorreva fare per i tempi che erano. Forse occorrerebbe prendere esempio da loro? In gran parte Sì, ma con l’aggiunta di stare al passo con i tempi.
Stare al passo con i tempi oggi diventa una esigenza, una necessità e quando si afferma questo si vuole dire che l’offerta turistica di una città come Paola può e deve avere una visione ampia e variegata. Non è assolutamente accettabile ricevere risposte del tipo: “Non ci sono soldi”. Una espressione, questa, che fa rabbrividire. Non è questione di “soldi” ma è una questione, come dicevamo, di lungimiranza e programmazione. Occorre costruire le opportunità per il territorio.
Facciamo un esempio: Se in una città come Paola la frase ricorrente è “mancano i fondi” questa espressione dovrebbe essere valida e centuplicata per centri più piccoli come Santa Maria del Cedro. Ma vale l’esatto contrario. Santa Maria del Cedro ha la fortuna di avere un sindaco illuminato come Ugo Vetere che ha cambiato volto alla sua cittadina, è riuscito con la “programmazione” a rendere ancora più appetibile l’offerta turistica. La realizzazione dal nulla dell’Arena dei Cedri e l’organizzazione affidata a professionisti del settore della stagione di eventi e spettacoli di quest’anno sono il coronamento di una VISIONE che ha da sempre avuto ben chiara nella sua mente. Ed allora perché nascondersi dietro la becera frase: “non ci sono soldi”.
I famosi soldi di cui si parla spesso potrebbero non essere necessari per la creazione di eventi o meglio rassegne a forte carattere turistico e tra poco spiegheremo il perché. Inoltre programmare significa non organizzare idee le ultime settimane prima dell’avvio della stagione estiva, ma occorre programmare l’anno precedente per l’anno successivo. Occorre mettere in difficoltà, ad esempio l’assessore regionale al turismo con una programmazione che rende attrattiva non solo la propria città ma attraverso la propria città la Calabria. Una programmazione seria e attrattiva potrebbe essere incastonata nella offerta turistica, non solo estiva, della Regione Calabria. Ma occorre lavorarci, occorre avere quella VISIONE che purtroppo non tutti hanno. Spesso basta affidarsi alle persone giuste.
Da tempo ormai sosteniamo che ad esempio a Paola sarebbe opportuno riproporre la rassegna estiva L’AGOSTO DEL TIRRENO. Come? Ad esempio programmare sin da subito quello che sarà il grande contenitore della stagione estiva 2027.
Innanzitutto occorre creare delle le opportunità. Un esempio su tutti la realizzazione di una ARENA BEACH nella zona pennelli dove c’è una una zona immensa di spiaggia inutilizzata che potrebbe essere valorizzata attraverso una struttura del genere sfruttando tra l’altro tutta l’area mercatale per i parcheggi. E a chi dice “non ci sono soldi” rispondiamo che i soldi servono solo per la realizzazione dell’arena che ha un costo assolutamente sostenibile visto che verrebbe realizzata con strutture amovibili. Per il resto basta affidarsi a professionisti del settore (spettacoli e sportivi) che fanno questo per lavoro. Dare in affidamento un’area dove organizzare eventi del genere renderebbe appetibile e attrattiva una città come Paola. Chi fa questo mestiere sa come raccogliere i fondi per organizzare grandi eventi come questi. Chi dice il contrario o ignora il meccanismo che si innesca mettendo in moto una macchina del genere, oppure è in malafede. Sponsors privati farebbero a gara per essere presenti con i loro brand ad eventi musicali o sportivi. Il sostegno delle istituzioni sovracomunali verrebbe da se, anzi sarebbe preventivo in virtù di quella PROGRAMMAZIONE di quella VISIONE di cui si parlava.
Programmare ad esempio l’AGOSTO DEL TIRRENO 2.0 significa mettere dentro questo contenitore eventi culturali, spettacoli che attrarrebbero i turisti in Calabria e in città. Affidare la gestione di una ARENA BEACH a professionisti del settore potrebbe portare ad un accordo Amministrazione comunale/Professionista affidatario diretto alla realizzazione di almeno un evento gratuito culmine della rassegna AGOSTO DEL TIRRENO 2.0
Una rassegna del genere non sarebbe limitativa, dal punto di vista temporale, della stagione estiva, perché tirerebbe a traino anche il mese di Luglio con l’ASPETTANDO L’AGOSTO DEL TIRRENO 2.0 che verrebbe strutturato attraverso eventi culturali e in partenariato con i commercianti della città che stimolati con la giusta VISIONE e PROGRAMMAZIONE non lesinerebbero finanziare serate attrattive. Non sono mica stupidi. Chiunque con una attività commerciale lo farebbe.
Noi abbiamo eventi del tipo I Paolani famosi, un premio da poco istituito, frutto dell’ottima intuizione del presidente del consiglio comunale Emira Ciodaro, che andrebbe migliorato, ampliato e gestito con una visione e una prospettiva dal largo respiro che si incastonerebbe a meraviglia nel cartellone estivo e all’interno dell’AGOSTO DEL TIRRENO 2.0
La città di Paola, grazie ai frati minimi, ha nel marchio della famosa birra PAULANER il nome della città. Ed allora perché non mettersi in contatto con i proprietari del Brand e proporre la PAULANER FEST. Una settimana di eventi con al centro la Birra inventata dai frati Minimi. Mettere a disposizione la città a questi imprenditori sarebbe una pubblicità incredibile per la birra più venduta in Germania proprio perché svolta nella città da cui deriva e per certi versi è nata. CITTA’ DI PAOLA e PAULANER FEST sarebbe un connubio che potrebbe durare nel tempo e divenire un evento di caratura nazionale e non solo.
Inoltre abbiamo una festa che per i paolani e i calabresi presenti in regione e nel mondo intero potrebbe essere il preludio della stagione estiva, parliamo della FESTA DEL QUATTRO MAGGIO dedicata a San Francesco di Paola. Proprio in questa circostanza sarebbe opportuno presentare il cartellone degli eventi estivi. Proprio in questo particolare periodo dell’anno occorrerebbe spingere maggiormente per la pubblicizzazione della programmazione estiva perché occorrere sfruttare il momento di massima visibilità della nostra città.
E’ cosi che si creano gli eventi. E’ cosi che si gestisce l’offerta turistica di una città. Nascondersi dietro la mortificante frase “non ci sono soldi” è raccapricciante e priva VISONE in un mondo che corre veloce.
Ma purtroppo sappiamo già che questa nostra proposta susciterà la curiosità e anche l’entusiasmo momentaneo degli amministratori per poi cadere come sempre nell’oblio perché poi alla fine la giustificazione è sempre dietro l’angolo ed è sempre la stessa: “NON CI SONO SOLDI”
Buona continuazione d’Estate a tutti!!













