Caro vita e aumento dei carburanti: scatta la protesta sulla Tirrenica, bloccata la Statale


S. LUCIDO – Cresce l’esasperazione per il rincaro dei prezzi e la mobilitazione sociale si sposta sulle strade della Calabria. Gli autotrasportatori hanno bloccato e presidiato diverse zone della dorsale tirrenica, causando forti disagi alla circolazione stradale. Al centro della protesta, il forte aumento del costo del carburante e il generale incremento dei beni e dei servizi di prima necessità, una situazione che sta mettendo in ginocchio l’intero comparto dei trasporti e i bilanci delle famiglie.
A San Lucido, la manifestazione ha incassato un importante sostegno istituzionale. Il sindaco di Paola è sceso in strada per schierarsi apertamente al fianco dei lavoratori in rivolta, testimoniando la vicinanza delle amministrazioni locali a una categoria stremata dai costi di gestione.
Insieme agli autotrasportatori è scesa in piazza anche la Camera del Lavoro di Paola, portando il supporto sindacale alla vertenza. Alessandro Pagliaro, responsabile della Camera del Lavoro locale, ha espresso con fermezza la posizione dell’organizzazione: «Siamo al fianco di chi protesta. L’aumento dei prezzi del carburante e dei beni e servizi ha ormai raggiunto livelli insostenibili. Proprio per questo motivo la CGIL scenderà in piazza a Roma per una grande manifestazione nazionale, per dare voce al disagio sociale che attraversa il Paese».
La voce dei protagonisti della protesta che stanno presidiando la Statale è unanime e determinata: «Protestiamo per l’aumento del carburante e dei beni e servizi. La nostra speranza è che anche altre persone si uniscano a noi in questa mobilitazione, nella speranza di ottenere ascolto e risposte concrete da chi governa».
Il presidio dei blocchi stradali prosegue, mentre si attende di capire l’evoluzione della protesta nelle prossime ore e l’impatto che questa mobilitazione avrà a livello regionale e nazionale.