Calabria, ferrovia divisa in due a Natale: stop totale tra Paola e Cosenza dal 13 dicembre


La linea ferroviaria Cosenza-Paola rimarrà totalmente interrotta dal 13 dicembre 2026 al 27 gennaio 2027 nella tratta Paola-Castiglione Cosentino. Lo stop, causato da urgenti lavori di manutenzione straordinaria nella galleria Santomarco, coincide con le feste natalizie. La scelta delle date è già al centro delle polemiche, poiché bloccherà i binari proprio durante il picco dei rientri di migliaia di studenti e lavoratori fuori sede.

Bus sostitutivi e rischio traffico

I collegamenti saranno garantiti esclusivamente da autobus sostitutivi. Questo passaggio forzato dal treno alla gomma comporterà:
  • Tempi più lunghi: ritardi e code inevitabili per i passeggeri.
  • Viabilità critica: rischio di forti rallentamenti sulle strade ordinarie nei giorni da bollino rosso.
  • Tensioni politiche: il caso è stato sollevato anche dall’assessore regionale ai Trasporti Gianluca Gallo, che ha legato il cantiere ai recenti disservizi del Frecciarossa Sibari-Bolzano.

Il maxi-cantiere PNRR da 1,4 miliardi

L’intervento rientra nel piano per l’Alta Velocità/Alta Capacità Salerno-Reggio Calabria:
  • Fondi: L’opera costa 1,4 miliardi di euro (inseriti negli 11,2 miliardi complessivi del PNRR per il Sud).
  • Obiettivo 2032: Rete Ferroviaria Italiana (RFI) prevede di attivare il raddoppio entro sei anni.
  • Il problema attuale: Oggi la linea è a binario unico. I treni merci della rotta Gioia Tauro-Bari si sovrappongono continuamente ai treni regionali, creando colli di bottiglia.

Come sarà la nuova linea

Al termine dei lavori, la vecchia galleria Santomarco sarà definitivamente dismessa. Il nuovo progetto prevede:
  • Tracciato di 22,2 km: tra il Bivio S. Antonello/Castiglione Cosentino e S. Lucido.
  • Tunnel di 17 km: una nuova galleria sotterranea a doppia canna e binario singolo, costruita più a sud di quella attuale.
  • Nuova stazione: nascerà la fermata di Settimo di Rende/Montalto Uffugo, che diventerà la porta d’accesso nord per l’Università della Calabria (Unical).
A regime, la nuova infrastruttura separerà i flussi, accogliendo l’Alta Velocità per il Cosentino e il Crotonese, i treni regionali tirrenici e i treni merci diretti al Nord Italia.