Ombre, leggende e scatti rubati: la notte magica del Quartiere Castello


PAOLA – I vicoli antichi del nostro Quartiere Castello ieri si sono accesi di luci, suggestioni e presenze misteriose, trasformandosi per una notte in un suggestivo palcoscenico a cielo aperto. Tra le pietre storiche del borgo, la memoria popolare ha preso vita, sospesa tra il fascino del mistero e la bellezza della condivisione. Negli angoli e nelle viuzze si sono materializzati gli  allestimenti e dei personaggi più evocativi della serata, frammenti di un percorso che ha incantato i visitatori.

I protagonisti della notte: tra folklore e mistero

Il viaggio visivo tra le strade del Castello si è articolato attraverso incontri densi di fascino e storie antiche:
  • La Cartomante: un angolo arricchito di colore e magia, dove sfere luminose e tarocchi hanno incantato i passanti nella splendida cornice della festa.
  • La Donna dell’Acqua: alta, longilinea e di nero vestita, una figura magnetica strettamente legata ai racconti, ai presagi e alle suggestioni del nostro folklore popolare.
  • U Baganieddu: il pauroso e dispettoso folletto domestico, custode dei tesori e custode delle case antiche, riportato alla ribalta nella serata suggestiva con sapienza e maestria di chi conosce le tradizioni dei racconti antichi
  • Il Corteo delle Anime: un momento di grande solennità che ha attraversato le vie in pietra, tra veli neri, lanterne tremolanti e memorie d’altri tempi.
  • La Pentola delle Masciare: un salto nelle credenze più profonde, con le popolane e la strega radunate intorno a un grande calderone fumante.

Il valore della memoria cittadina

Questo evento non è stato solo uno spettacolo visivo, ma un vero e proprio atto d’amore verso le nostre radici. Uno spettacolo frutto del lavoro dei residenti che si sono prodigati per la riuscita della prima edizione. Essi hanno dimostrato quanto i vicoli del Castello abbiano ancora storie meravigliose da raccontare.