PAOLA – In un momento di forte tensione sociale, i Frati Minimi del Santuario di San Francesco da Paola scendono in campo con una netta presa di posizione a favore di chi manifesta. I religiosi esprimono piena solidarietà verso i lavoratori e le imprese in protesta, lanciando un appello accorato che unisce la dottrina sociale della Chiesa alla storica missione del loro Santo fondatore.
La solidarietà dei frati: “Il lavoro è dignità”
Il cuore del messaggio dei Frati Minimi è un richiamo alla centralità dell’essere umano nei processi economici. «Condividiamo la preoccupazione di chi vede il lavoro, che è dignità, ridotto a una variabile economica», dichiarano i religiosi, accendendo i riflettori su un disagio profondo e diffuso che cresce nelle famiglie e nelle imprese del territorio, schiacciate da una crisi che sembra non dare tregua.
L’attualità di San Francesco: difensore degli ultimi
Per spiegare le ragioni di questo impegno a fianco dei manifestanti, i frati richiamano la vera essenza del Santo Patrono della Calabria, superando l’immagine parziale del solo asceta. San Francesco non è stato solo un eremita penitente.
I frati ricordano le parole storiche che san Giovanni Paolo II pronunciò a Paola nel 1984, quando definì il Santo come:
«Un uomo semplice, schietto, che avvicinava i poveri, che lavorava e dava lavoro nel suo convento agli altri. Coraggioso difensore della giustizia, accanto a coloro che erano senza diritti ed oppressi dai gravami che superavano le loro possibilità».
La scelta della “minimezza”, spiegano i religiosi, non era una fuga dal mondo, ma la precisa scelta di stare dalla parte degli ultimi contro i soprusi dei potenti, per ricordare a tutti che l’economia non può essere pensata senza la persona.
La richiesta della piazza: servono soluzioni strutturali
I frati danno voce e amplificano il grido di chi lavora e produce, sottolineando che i pannicelli caldi non bastano più. Per uscire dall’impasse non servono interventi spot, ma una programmazione a lungo termine. I Minimi chiedono a gran voce soluzioni strutturali, non solo emergenziali, focalizzate su quattro pilastri urgenti:
- Il contenimento del costo dell’energia
- L’efficientamento e il supporto sui trasporti
- Il sostegno concreto alle imprese agricole e artigianali
- Una lotta senza quartiere contro la speculazione che impoverisce il tessuto produttivo.
Un faro di speranza per la Calabria
In questo scenario turbolento, il messaggio ribadisce il ruolo del polo spirituale tirrenico. Il santuario è e resta luogo di accoglienza, di ascolto e di preghiera, uno spazio aperto in cui tutti – credenti e non credenti – possono trovare una parola di sollievo e una mano concreta.
L’appello si conclude con una preghiera e un auspicio forte per il futuro della regione, invocando l’intercessione di san Francesco da Paola «per la pace sociale, per il lavoro dignitoso e per una Calabria che ritrovi fiducia e speranza».