Stagione autunnale, arrivano le piogge. La priorità è la pulizia degli alvei dei fiumi


Con la stagione estiva alle battute finali, anche se il caldo continua a essere soffocante, la stagione delle piogge, quella solitamente coincidente con quella autunnale, diventa un problema per le città attraversate da fiumi e soprattutto torrenti che nella stagione estiva sono completamente in secca ma che ai primi accenni di pioggia di condiamo pericolosamente. Ed a proposito di pericolo, gli esperti stanno affermando da più tempo che l’eccessivo caldo che stiamo continuando ad avere dal mese di maggio potrebbe continuare in autunno ma con situazioni incontrollabili come momento di vere e proprie bombe d’acqua. Queste sono precipitazioni eccezionali che comportano la caduta di quantitativi di acqua piovana che generalmente corrispondono a quelle che di solito cadono in una intera stagione invernale. Proprio la concentrazione di questi grandi quantitativi di acqua piovana in un lasso di tempo così ristretti provoca non raramente alluvioni a causa della incapacità degli alvei dei torrenti di contenerla. La situazione diviene preoccupante quando gli stessi risultano completamente lasciati all’incuria e alla invasione della vegetazione che di fatto rappresentano dei veri e propri tappi pericolosi che determinano esondazioni. A Paola a dover essere attenzionati sono il torrente San Domenico (nella foto), il torrente Scirocco e il torrente Deuda. La mancata pulizia degli alvei di questi corsi d’acqua rappresentano un potenziale pericolo se associati a situazioni atmosferiche sopra descritte. Negli anni passati situazioni di esondazioni in città se ne sono verificate e non poche. Ma non solo Paola è attraversata da tanti corsi d’acqua ma quasi tutti i paesi della costa tirrenica cosentina attraversati da colline e monti da cui nascono i vari torrenti che declivano verso il mare. Dunque tra le priorità vi sono le pulizie degli alvei dei fiumi a cui le amministrazioni comunali e i vari consorzi di bonifica non possono ritardare per non farsi trovare impreparati ed evitare così possibili disastri ambientali.