Israele al bivio: i risultati finali delle elezioni per la 26ª Knesset vedono l’Opposizione a quota 67 seggi


GERUSALEMME – Sono stati pubblicati i dati definitivi, con il 100% dei voti scrutinati, relativi alle elezioni politiche per il rinnovo della 26ª Knesset, tenutesi il 27 ottobre 2026. I dati ufficiali delineano una netta riconfigurazione degli equilibri politici nello Stato ebraico, certificando il superamento della soglia di maggioranza fissata a 61 seggi.
Al termine delle operazioni di spoglio, il blocco dell’Opposizione ha conquistato la maggioranza assoluta con 67 seggi, superando la coalizione uscente di Destra, che si ferma a 53 seggi.

La composizione del nuovo Parlamento

L’emiciclo della nuova Knesset vede una chiara polarizzazione tra i due blocchi principali, con i singoli partiti che si distribuiscono come segue:
Il Blocco dell’Opposizione e Partiti Arabi (67 seggi complessivi)
La coalizione alternativa ottiene la guida del Parlamento grazie a un’ampia convergenza:
  • Opposizione (Sinistra + altri partiti): 48 seggi
  • Partiti Arabi: 19 seggi
Nello specifico delle singole liste, i risultati evidenziano:
  • C’è un Futuro (Yair Lapid): Si conferma una forza centrale del blocco con il 16.1% dei consensi e 21 seggi.
  • Hadash-Ta’al (Ayman Odeh / Ahmad Tibi): Ottiene l’8.8% dei voti, assicurandosi 11 seggi.
  • I Democratici (Yair Golan): Raggiungono il 6.4% delle preferenze, pari a 8 seggi.
  • Ra’am (Mansour Abbas): Consegue il 5.9% dei voti, ottenendo 8 seggi.
  • Israele Casa Nostra (Avigdor Lieberman): Si attesta al 5.9% con 7 seggi.
  • Potere Ebraico (Itamar Ben-Gvir): Registra il 5.7% dei consensi per 7 seggi.
  • Sionismo Religioso (Bezalel Smotrich): Raccoglie il 5.5% conquistando 7 seggi.
Il Blocco della Coalizione uscente (53 seggi complessivi)
Il fronte guidato dal Premier uscente non riesce a confermare la maggioranza di governo:
  • Likud (Benjamin Netanyahu): Nonostante la contrazione del blocco, si conferma il primo partito del Paese in termini assoluti, raccogliendo il 20.5%dei voti e 27 seggi.
  • Giudaismo Unito della Torah (Moshe Gafni): Registra il 9.3% dei consensi, garantendosi 12 seggi.
  • Shas (Aryeh Deri): Raggiunge il 5.3% delle preferenze per un totale di 6 seggi.
  • Noam (Avi Maoz): Si attesta al 5.1% raccogliendo 6 seggi.
Soglia di sbarramento e dati tecnici
La tornata elettorale è stata caratterizzata da una soglia di sbarramento fissata al 3.25% (pari a 184.324 voti minimi). Alcune formazioni minori sono rimaste escluse dal riparto parlamentare pur avendo sfiorato l’ingresso alla Knesset: tra queste spiccano i Riservisti d’America al 2.72% e Amico di Israele all’1.68%.
Il calcolo finale, comprensivo dei voti in eccesso e dei resti, ha stabilito una misura di 44.707 voti necessari per l’assegnazione di ogni singolo seggio. I dati definitivi aprono ora la strada alle consultazioni formali per la formazione del nuovo esecutivo.