Meteo Calabria: in arrivo la svolta artica di Ognissanti con crollo termico e prima neve in Sila e Pollino


CATANZARO – L’autunno cambia improvvisamente passo e si prepara a cedere il testimone ai primi rigori di stampo invernale. Le ultime proiezioni modellistiche confermano l’imminente cedimento dell’alta pressione a causa dell’irruzione di una vasta massa d’aria fredda di origine artico-continentale, che investirà in pieno la Calabria a cavallo del weekend di Ognissanti.
Il cronoprogramma del peggioramento
La transizione verso il clima freddo avverrà in modo graduale ma inesorabile a partire dalle prossime ore:
  • Sabato 31 Ottobre (Halloween): Sarà una giornata di transizione e progressivo deterioramento del tempo. I cieli si faranno via via più nuvolosi, con i primi piovaschi e rovesci che tenderanno a localizzarsi inizialmente lungo il versante ionico e a ridosso delle aree interne montuose. I venti inizieranno a disporsi dai quadranti settentrionali (Tramontana e Grecale), intensificandosi gradualmente.
  • Domenica 1 Novembre (Ognissanti): Sarà il giorno del vero e proprio strappo barico. L’aria fredda farà il suo ingresso nel Mediterraneo determinando una fase di maltempo diffuso su tutta la regione. Sono attese piogge battenti e locali temporali, che risulteranno più insistenti ed intensi sui settori ionici esposti.
  • Lunedì 2 Novembre: La perturbazione insisterà determinando un inizio di settimana caratterizzato da spiccata instabilità, piogge residue e, soprattutto, un clima decisamente freddo per il periodo.
Tracollo termico, vento forte e ritorno della neve
I dettagli salienti di questa svolta stagionale riguarderanno tre fattori principali:
  1. Temperature in picchiata: Entro la giornata di domenica si registrerà un brusco calo termico. I valori massimi e minimi si porteranno diffusamente di 3-4°C al di sotto delle medie medie stagionali. Lungo le coste le massime faticheranno a superare i 14°C / 15°C, mentre nei centri interni l’inverno anticiperà i tempi con termometri vicini allo zero.
  2. Prima neve sull’Appennino: Il crollo della quota zero termico favorirà il ritorno delle prime nevicate stagionali sulle vette del Pollino e della Sila. I fiocchi bianchi faranno la loro comparsa inizialmente sulle cime più alte, per poi scendere fin verso i 1.000–1.200 metri tra la serata di domenica e le prime ore di lunedì.
  3. Venti intensi e mari mossi: L’ingresso delle correnti artiche sarà accompagnato da forti raffiche di vento (fino a 50-60 km/h). Questo fattore non solo incrementerà sensibilmente la percezione del freddo a causa dell’effetto wind-chill, ma causerà anche un rapido aumento del moto ondoso, rendendo i mari da mossi a molto mossi con possibili disagi per i collegamenti marittimi.
La Protezione Civile e gli esperti raccomandano massima prudenza negli spostamenti, specialmente nelle tratte stradali montane dove potrebbero rendersi necessari i dispositivi invernali.