I ragazzi delle scuole di Paola lanciano un monito in ricordo di Luciano Granato: Non siate buoni…siate Tuoni

Non si può morire adolescenti. Una frase ricorrente che si sente con un disco rotto nell’immediatezza dell’accoglimento di tristi notizie come quella che la città di Paola ha accolto con dolore a fine marzo scorso. Oggi i ragazzi delle scuole medie e le prime classi degli istituti superiori hanno reso omaggio a Luciano Granato, lo sfortunato giovane che si è tolto la vita e che è stato ricordato con una cerimonia commovente presso lo stadio comunale “Tarsitano”. Un evento, questo, organizzato dall’assessore alla cultura della giunta Perrotta, Catia Risotto. Davanti al dirigente regionale ufficio scolastico, agli insegnanti, al sindaco di Paola, Roberto Perrotta, al presidente del consiglio comunale, Emira Ciodaro, a don Bruno Di Domenico i ragazzi delle scuole medie e delle prime classi superiori hanno voluta lanciare un monito che è stato racchiuso in uno slogan: “Non siate buoni … siate tuoni”, per richiamare i propri coetanei ad essere forti nel carattere e reagire alle sofferenze e ai disagi della vita e non prendere decisioni tragiche e definitive. L’aiuto però è chiaro deve provenire dal mondo degli adulti che spesso dimenticano il ruolo di custodi e guida delle giovani vite. La Regione Calabria ad esempio per venire incontro al disagio giovanile ha istituito al figura dello psicologo nelle scuole. Commovente la partecipazione dei giovani alla presenza anche del genitore e dei parenti di Luciano che troppo presto ha lasciato questa vita. A lui sono stati dedicati disegni, quadri, balletti e lanci di palloncini. A lui Dario Brunori ha voluto dedicare un video diffuso sui social. Una giornata che difficilmente i ragazzi e la comunità paolana dimenticherà