Paola, per il V Centenario i Minimi aprono ai fedeli la cella di S. Francesco di Paola

L’antica dimora del santo sarà visitabile dal 21 Marzo al 2 Aprile

La Comunità dell’Ordine dei Minimi aprirà ai fedeli la Cella di San Francesco di Paola, ubicata
all’interno del Santuario. La piccola Cella – la stanza dove il Santo riposava e pregava anche per
ininterrotte giornate – sarà straordinariamente visitabile al pubblico in occasione delle celebrazioni per il V centenario della Canonizzazione avvenuta il 1 Maggio 1519 per opera di Papa Leone X.

L’ingresso della cella di S. Francesco di Paola nel santuario paolano

In questo anno ricco di momenti commemorativi e di riflessione non poteva mancare l’apertura
della Cella del Santo che sarà visitabile nel periodo in cui ricorderemo l’anniversario della nascita (Paola, 27 marzo 1416) e della morte del Santo (Tours, 2 aprile 1507). I pellegrini potranno visitare la Cella quindi dal 21 Marzo al 2 Aprile c.a. tutti i giorni al seguente orario: Mattina, 9.30-13.00; Pomeriggio, 15.00-18.30.
La Cella è situata accanto alla porta dell’antico Coro della Chiesa e, quale luogo di culto, è stata
trasformata sin da subito in cappellina per la devozione dei fedeli che presto iniziarono a venerare il Santo protettore.

Benché molto piccola (misura poco più di due metri di lunghezza e un metro e mezzo di larghezza) ha un alto valore spirituale perché lì il Santo elevava la sua preghiera di lode a Dio rimanendo umile e devoto.
Alto è anche il valore artistico perché adornata di affreschi ben conservati. La Cella fu approntata
da San Francesco nel 1452, insieme ad altre. Si accede da una piccola gradinata in pietra, quindi si
vede la porticina incorniciata di marmi con due esili colonnine di marmo venato, sormontate da
capitelli corinzi, che reggono il timpano, al centro del quale è collocato lo stemma dell’Ordine col
motto Charitas e la scritta Sancti Patris Cellula. All’interno c’è l’altarino con l’immagine del
Santo in estasi. Sulle pareti sono affrescati i due miracoli che in quella Cella avvennero per
l’intercessione di San Francesco: quello del nipote Nicola, risuscitato, e del legato del Papa Paolo Ii, Mons. Adorno, che vide San Francesco con i carboni ardenti tra le mani.
L’apertura della Cella del Santo è un evento eccezionale per un momento straordinario. Un anno
santo quello del V Centenario della Canonizzazione in cui, si ricorda, è possibile lucrare l’indulgenza plenaria. L’edizione del 2020 è stata preceduta nel 2008 (a conclusione delle celebrazioni per il V centenario della morte); nel 2012 (nel cinquantesimo anniversario della proclamazione del Santo a Patrono della Calabria); nel 2016 (VI Centenario della nascita del
Santo).

“Io sono libero”. Presentato a Paola il libro dell’ex governatore calabrese Giuseppe Scopelliti

Il libro di Scopelliti è sostanzialmente una ontervosta realizzata in carcere all'epoca della sua detenzione dal giornalista, Franco Attanasio