ECCELLENZE CALABRE | Dottoressa Raffaella Greco al Quirinale: l’orgoglio di Paola alla cerimonia AIRC con il Presidente della Repubblica

La ricercatrice calabrese, ematologa al San Raffaele di Milano e Segretario Generale dell’EBMT, sarà ospite mercoledì 28 ottobre 2026 per “I Giorni della Ricerca”.


PAOLA (CS) – C’è anche un pezzo di Calabria che brilla nella comunità scientifica internazionale e che, tra pochi giorni, riceverà il più alto omaggio istituzionale. La dott.ssa Raffaella Greco, stimata ematologa e ricercatrice originaria di Paola, è stata ufficialmente invitata al Palazzo del Quirinale per la cerimonia di celebrazione de “I Giorni della Ricerca”, l’iniziativa promossa dall’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (AIRC).
L’evento, in programma mercoledì 28 ottobre 2026, si terrà alla presenza del Presidente della Repubblica, sancendo il valore e l’importanza del lavoro svolto da chi dedica la propria vita alla lotta contro i tumori.

Un riconoscimento all’impegno contro il cancro

L’invito rappresenta un prestigioso e meritato riconoscimento per la dott.ssa Greco, che da anni porta avanti una complessa e fondamentale attività medica e di ricerca in Lombardia. La scienziata paolana opera infatti in prima linea presso l’Unità di Ematologia e Trapianto di Midollo Osseo dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano, uno dei centri d’eccellenza più importanti d’Europa.

Una guida per la comunità scientifica europea

Oltre al quotidiano lavoro sul campo in corsia e nei laboratori milanesi, Raffaella Greco ricopre oggi la prestigiosa carica di Segretario Generale dell’EBMT(Società Europea per il Trapianto di Midollo e le Terapie Cellulari). Questo ruolo di leadership a livello internazionale conferma l’autorevolezza della ricercatrice calabrese nei network scientifici globali, dove si decidono le linee guida e le nuove frontiere terapeutiche per le malattie del sangue e le terapie cellulari.

L’orgoglio della città di Paola

La storia della dott.ssa Greco è l’ennesima testimonianza di come i talenti nati in questa terra riescano a raggiungere i vertici della medicina mondiale, portando un contributo concreto al progresso scientifico e alla cura dei pazienti.
La cerimonia al Quirinale del prossimo 28 ottobre sarà l’occasione per celebrare non solo una brillante carriera, ma anche la speranza che la ricerca continua a donare a milioni di persone.