Il ministro Boccia e lo sgarbo a Gallera

Una uscita, quella del ministro, che definire fuoriluogo è poco. Il dramma degli italiani e il ruolo da lui ricoperto meritano rispetto e serietà

ROMA – Certa gente non riesce a trattenersi neppure difronte a una pandemia che sta provocando miglia di morti in Italia e ancor di più in tutto il mondo. Ma la cosa che sorprende e fa rabbia è che a fare gli spiritosi in un momento così drammatico della storia sia un ministro della Repubblica Italiana.

Ieri sera in occasione dell’annuncio della protezione civile del bollettino dove si annunciano quotidianamente morti e contagiati, il ministro per il sud, Francesco Boccia si presenti in sala stampa con una mascherinadi carta, come se fosse carnevale, al solo scopo di prendere in giro l’assessore alla Sanità Lombarda, Giulio Gallera. Una uscita, quella del ministro che potremmo definire da imbecile. Ma del resto lui era quello che due settimane fa era stato ad annunciare con aria saccente, da Lucia Nunziata, che il Civid19 non è un virus mortale ma poco più di una banale influenza. (LEGGI QUA) Giulio Gallera a differenza di Boccia è sul campo e non seduto comodamente nella stanza di un dicastero a non far assolutamente nulla. Giulio Gallera è quello che, insieme al presidente Fontana e a Guido Bertolaso, stanno mettendo in piedi in tempi record un ospedale capace di accogliere 600 nuovi posti di terapia intensiva. Francesco Boccia invece, è quello che insieme al governo hanno sottovalutato il pericolo ed è quello, sempre insieme al governo che non prendendo le dueguate misure di contenimento, come chiudere immeditamente la Lombardia e concentrare gli aiuti al popolo lombardo, si sono ritrovati casi (purtroppo anche mortali) in tutta Italia. I commenti a questo punto li lasciamo agli italiani.

Giornata di colloqui di lavoro per i giovani di “Insieme Creiamo il futuro”

Con latteso Recruiting Day allIstituto Alberghiero si è concluso il programma Insieme creiamo il futuro - Paola Colloqui di selezione con aziende del settore alberghiero per 60 studenti delle v classi