Referendum Sulla Giustizia – I sondaggi e il gioco al massacro dei partiti della sinistra

Tentativi disperati attraverso i sondaggi e realtà aumentate che rappresentano un gioco al massacro non compreso

Sì o No alla Riforma sulla giustizia. É questo il dilemma, ma non troppo. Il Referendum di marzo si avvicina a grandi falcate e il fronte del No sostenuto dai partiti di opposizione che tra le proprie fila annoverano anche quelli che voteranno Sì, e quelli favorevoli al quesito referendario, rappresentati dai partiti della maggioranza si danno battaglia. C’è in gioco la riforma del sistema giudiziario che va a scardinare le correnti politiche all’interno della magistratura. Separazione della carriere, PM posti sullo stesso piano della difesa nei processi, e giudici che fanno solo i giudici con due organi separati a rappresentarli con membri non più scelti ma sorteggiati rappresenta il cuore della Riforma che divide l’opinione pubblica. Come sempre a sinistra c’è chi grida allo scandalo quando poi vai a scoprire che nei programmi elettorali da loro proposti la riforma della magistratura   così come è concepita era tra i cavalli di battaglia. Ma per fortuna tra le fila dei partiti della minoranza c’è chi un minimo di coerenza riesce a mantenerla schierandosi contro il centralismo democratico del PD-Sinistra schierandosi apertamente per il Sì. Ma al di là di quello che pensano i partiti di destra o di sinistra a scegliere sarà come sempre il popolo che rimane sovrano e custode prezioso della costituzione. E il popolo come diceva Mameli, “forse s’è desto”. Il popolo quello che ragiona non ha bisogno di campagne referendarie per capire che, nonostante i padri costituenti avessero trovato il giusto sistema, l’uomo del 2000 ha sconvolto lo spirito che mise insieme uomini e donne di tutte le estrazioni nel 1947. Come sempre l’egoismo e la distorsione dell’utilizzo del potere porta a scelte drastiche una volta raggiunto il colmo della misura. La riforma potrà piacere o no, ma rappresenta un tentativo per scardinare i giochi di potere innescati all’interno della magistratura che chiunque non si aspettava potessero verificarsi. Palamara ha scompigliato, accusato e scoperchiato un sistema di cui era fautore e gestore e chi tra i magistrati all’epoca degli svelamenti gridava allo scandalo e alla esigenza di una riforma, oggi con disinvoltura innaturale ritorna sui propri passi senza una spiegazione plausibile offrendo così, in modo ingenuo ai partiti di maggioranza l’occasione di gridare allo scandalo accusando i mariciaindietristi di essere ritornati sui propri passi per motivi squisitamente politici. Se si volva fare un torto al governo con questo dietro-front si è sortito l’effetto contrario. Ed allora giù con i sondaggi per cercare di recuperare qualche NO tra gli aventi diritto al voto inventando percentuali sempre più impensabili, con il fronte dei contrari che di giorno in giorno cresce in modo innaturale e quasi ridicolo (se si continua a dare crescite esponenziali del NO come li diffondono i partiti della sinistra alla data delle elezioni non ci sarà neppure un cittadino che voterà SÌ). Neanche in questo si è stati furbi elettoralmente parlando. Ormai gli italiani hanno scoperto una tendenza suicida del PD e dei partiti della sinistra estrema accompagnata da una tendenza a creare una realtà, come direbbe Bill Gates, aumentata, non reale e quello che è ancor più grave considerarla come più realista del re. Un tentativo disperato che porta a nulla come sempre è accaduto anzi a sconfitte sonore. Anche in questo chi sta a sinistra e guarda i sui rappresentanti ha la sensazione sempre più forte che la sinistra si sia allontanata da loro e non il contrario. La Meloni, Salvini, Tajani lo hanno capito da tempo e adottano una politica del “lasciar cuocere nel loro brodo”. In fondo cosa dovrebbero fare contro chi tende al suicidio politico? Assolutamente nulla se non accompagnarlo per mano alle continue sconfitte. Lo farebbe chiunque. Ma mentre tutti capiscono che la “realtà aumentata” rappresenta un gioco al massacro, chi la concepisce e la esercita invece, non si rende conto di nulla giustificando le insensate e ipocrite battaglie con slogan del tipo: fascista, razzista, omofobo ecc. A proposito di ipocrisia e di doppi pesi e doppie misure che fine hanno fatto quelli della Flottillia? Perché non protestano o non partono con spedizioni verso la Russia per fermare il massacro in Ucraina? Ma questo è un altro argomento. Buon referendum a tutti.