L’estate, i giovani e la moda di frequentare luoghi diversi da quelli natii


Tutti siamo stati giovani, tutti abbiamo seguito le mode. Da che mondo è mondo la moda che possa essere identificata in un modo di vestire, di parlare, di possedere ma anche e soprattutto di frequentare, è stata attrattiva giovanile, spesso anche senza una particolare ragione. Tutto questo è da sempre stato oggetto di studio da parte dei sociologi che tentano da tempo di dare una spiegazione a comportamenti sociali che sembrano inspiegabili. In questo contesto si inserisce la città di Paola e la sua stagione estiva e lo svuotamento giovanile che subisce a favore dei paesi limitrofi che sembrano più attrattivi ma per quale motivo? Partiamo dal concetto che Paola, rapportata agli altri paesi vicini, è una città nel senso più ampio del termine, anche in termini di grandezza territoriale. Ad esempio anche se si dovessero prendere in blocco tutte le persone che affollano luoghi piccoli di altri paesi non si riuscirebbe a riempiere i luoghi di ritrovo più conosciuti della città del santo. Ma naturalmente questa non è una giustificazione. Lo diciamo per evitare strumentalizzazioni e sterili polemiche da parte di chi ama questo tipo di situazioni (che poi sono quelli che oltre a sbraitare non danno mai soluzioni e quando ci provano sono fuori da ogni contesto). Lo diciamo subito, la stagione estiva necessita di programmazione, estro e soprattutto fondi per realizzarla. Detto questo è anche giusto dire che la stagione estiva non deve pesare esclusivamente sulle spalle della amministrazione comunale ma investire i privati e le attività commerciali soprattutto quelle notturne che sono fonte attrattiva per i giovani. Ed allora perché quando gli stessi proprietari di questi locali organizzano serate del tutto simili a quelle organizzate nei luoghi limitrofi non sono così fortunati da attrarre i giovani paolani e non solo. Eppure solo a pensare ai location come Piazza del Popolo o Corso Garibaldi non ci sovvengono posti che, almeno sulla costa tirrenica, possano minimamente paragonarsi. Eppure Piazza IV Novembre, Piazza del Popolo sono circondati da locali notturni che non hanno nulla da invidiare a nessuno. Nonostante questo niente da fare. Forse in questo caso i giovani paolani dovrebbero rivedere le loro scelte in merito ai luoghi da frequentare? Con questo interrogativo non si sta affermando di non frequentare altri luoghi fuori dalla città di Paola e restarvi per divertirsi, ma si sta cercando di spezzare una lancia a favore di quei locali paolani che organizzano serate ad esempio con DJ, mettendo musica come in altri luoghi non raccogliendo gli stessi frutti magari offrendo servizi e divertimenti uguali o superiori. Le generazioni degli anni settanta hanno amato profondamente la propria città frequentandola in tutti i suoi vicoli e luoghi cult di ritrovo. La dimostrazione è data dal fatto che ad Agosto è difficile trovare Piazza del Popolo o Piazza IV Novembre o ancora Corso Roma vuote. Il ritorno parentale che caratterizza il turismo agostano porta i giovani degli anni novanta a frequentare questi posti che sono stati i luoghi di confronto, divertimento e ritrovo della loro gioventù. Ma allora come si fa a spiegare una condizione sociale del genere? La risposta la lasciamo agli esperti. Noi ce la caviamo dicendo che si tratta di “Moda” ma allo stesso tempo tentiamo di invitare i giovani a riflettere e avere anche amore per i propri luoghi natii perché così che ragionano anche gli autoctoni dei luoghi frequentati al di fuori della propria città. Buona estate a tutti.