ESAMI MATURITA’ 2026 | Tracce fuori contesto scolastico e autori contemporanei che nessuno conosce. Così gli esami non hanno alcun senso

tracce fuori da ogni contesto scolastico e senza alcuna attinenza ad una realtà, ad una attualità vicina, comprensibile a ragazzi di 18 anni, viene il dubbio che le tracce elaborate siano utili solo a chi le ha ideate ed al loro ego.

Esami di stato, il grande incubo degli studenti. Ma se poi ci si mette anche la commissione ministeriale a ricercare, come novelli intellettuali, tracce fuori da ogni contesto scolastico e senza alcuna attinenza ad una realtà, ad una attualità vicina, comprensibile a ragazzi di 18 anni, viene il dubbio che le tracce elaborate siano utili solo a chi le ha ideate ed al loro ego.

Le tracce della prima prova

Cesare Pavese, Vitaliano Brancati, Mario Calabresi sono alcuni dei protagonisti delle tracce della prima prova di Maturità, il tema di italiano.  L’analisi del testo di Cesare Pavese è la poesia ‘Passerò per Piazza di Spagna‘, mentre il brano oggetto dell’analisi del testo di Vitaliano Brancati è tratto dall’opera “I piaceri”.

Uno dei temi di attualità è incentrato su ‘Il concetto di fatica’, utilizzando come spunto un brano del giornalista Mario Calabresi, tratto dal suo libro ‘Alzarsi all’alba’, un altro ruota attorno al concetto di ‘Incanto‘. La fonte è un articolo della giornalista Wenke Husmann, dal titolo ‘Funziona a meraviglia’, apparso sulla rivista ‘Internazionale’ nel gennaio 2026.

E ancora, il tema al centro di una delle tracce di testo argomentativo (B1) è l’Assemblea Costituente, con un brano tratto dal discorso di insediamento del Presidente Giuseppe Saragat. La traccia di testo argomentativo (B2) parte da un brano del giornalista e scrittore Piero Bianucci, tratto da ‘Te lo dico con parole tue. La scienza di scrivere per farsi capire’. Che stimola delle riflessioni su storie di creatività scientifica. Mentre la traccia di testo argomentativo (B3) affronta il tema delle ‘Frontiere’. Lo spunto di partenza è un passaggio di un’opera del sociologo Frank Furedi, ‘I confini contano. Perché l’umanità deve riscoprire l’arte di tracciare frontiere’. (Fonte il Fatto Quotidiano)

Nell’esaminare quanto sopra elaborato dalle eccelsi menti della commissione ministeriale sorge subito una domanda che rivolgiamo a chi legge questo articolo: ALZI LA MANO CHI CONOSCE Wenke Husmann oppure ci spieghino quelli della commissione ministeriale come ragazzi che hanno studiato e sudato tutto l’anno scolastico possano conoscere in modo approfondito Piero Bianucci, il filosofo contemporaneo Piero Bianucci.

Ma come se non bastasse ecco il Jolly: Frank Furedi (Ungherese) che sicuramente un ragazzo di 5^ superiore conosce a mena dito. Senza nulla togliere al filosofo ungherese ma forse, fuori contesto per fuori contesto,  sarebbe stato meglio proporre un altro Frank, ovvero Frank Sinatra, i diplomandi sarebbero stati più felici. La domanda che sorge spontanea è: Ma perchè non si cambiano i programmi scolastici. Se la suonata è questa perchè non si fa studiare ai ragazzi di 5^ autori modernissimi, filosofi contemporanei anziché perdere tempo con D’Annunzio, Saba, Pirandello e compagnia cantando? Sarebbe più coerente. Oggi abbiamo un Ministero che impone dei programmi scolastici per poi proporre autori contemporanei (tanto per intenderci ancora in vita) come quelli manifestatesi nella grande scelta intellettuale della commissione ministeriale.

Immaginiamo che anche il il discorso del Presidente Saragat sia stato oggetto di approfondimento scolastico da parte degli insegnati di italiano. Parlare dell’Assemblea Costituente va più che bene ma forse si sarebbe dovuto dare agli studenti uno spunto diverso.

Si cambino i programmi e si parli di attualità. Si indirizzino gli studenti verso la contemporaneità della vita e non fracassarli con autori che lo stesso ministero ritiene essere superati solo in sede di esami di maturità. Si abbia il coraggio di fare questo altrimenti si abbia il coraggio di dire a questi signori intellettuali della commissione di attenersi a quelli che sono gli studi affrontati dai ragazzi e/o proporre tracce di attualità che riguardino davvero l’attualità, altrimenti resta l’amaro in bocca e l’impressione di essere stati presi in giro.

Siamo sicuri che i nostri giovani sono pieni di risorse e riusciranno a superare questo ostacolo e superare anche i panegirici mentali di chi ha elaborato queste tracce fuori luogo. FORZA RAGAZZI SIAMO CON VOI.