Cosimo Papandrea riaccende il legame tra musica popolare e S.Francesco

San Francesco e la musica popolare. Un legame che si rinnova nel tempo. Nella serata del 13 luglio, quella che precede quella votiva del 14 luglio, quando il santo protesse la sua città natale da un tremendo terremoto avvenuto nel 1767, la musica popolare torna protagonista nei luoghi sacri fondati dal santo della carità. La musica popolare calabrese è stata sempre al centro della tradizione religiosa che lega il santo calabrese ai suoi devoti. Assistere al concerto di Cosimo Papandrea nel piazzale del Santuario paolano rievoca una tradizione ormai persa tramandata nei secoli. Durante la festa del 4 maggio era solito assistere, fino agli inizi degli anni ottanta, a gruppi di pellegrini provenienti da ogni parte della Calabria cantare e ballare fino a tarda notte all’interno del convento, perché accolti dai frati minimi, canzoni appartenenti alla tradizione popolare calabrese. Ma si sa i tempi si evolvono e le tradizioni tendono a perdersi e questo è un vero peccato perché le tradizioni rappresentano la parte esteriore della storia di un popolo, ovvero la sua identità. Ecco allora che artisti come Cosimo Papandrea e tanti altri appartenenti al suo stesso panorama musicale sono da considerarsi rari e preziosi perché le loro canzoni narrano le storie di un tempo che senza la loro musica sarebbero per sempre perdute.