A Paola l’etica della AI al centro di un convegno

Organizzato da Andrea Signorelli, Stato Sociali e Rete dei Beni Comuni ha riunito intorno a un tavolo esperti dell’AI per dibatterne l’utilizzo e l’etica

L’AI è ormai una compagna di viaggio per noi tutti. Chi non ha interrogato chat Gpt o altre app che utilizzano l’Intelligenza Artificiale? Ma quali sono i punti su cui occorre puntare per migliorarla e conseguentemente migliorare la nostra vita e su cosa bisogna stare attenti? Se ne é discusso questa sera presso il Sant’Agostino di Paola in un convegno dove sono stati spiegati i limiti e l’etica nell’utilizzo dell’AI. Organizzata da Stato Sociali e Rete dei Beni Comuni e dal consigliere comunale Andrea Signorelli, la convention ha messo intorno ad un tavolo molti illustri esperti della materia che hanno spiegato, ognuno per le proprie competenze i punti di forza e di debolezza della AI. A partecipare come conferenzieri Antonio Voscomi, Andrea Pugliese, Salvatore Iiritano, Maria Nardi e Emmanuel Russo. Tutti hanno concordato su una cosa: l’Intelligenza Artificiale deve essere governata e stare attenti a non subirla. Così sono stati individuati:

Punti di forza

Molto più veloce di noi;

In alcuni casi accuratezza nella risposta;

Punti di debolezza

Non riesce a spiegare le risposte date;

Non comprende il mondo ma capisce e opera sulla base dei dati che gli vengono forniti.

“Oggi l’AI – é stato spiegato – individua con maggiore accuratezza dei medici determinate malattie ma non riesce a spiegare il perché del sorgere della malattia”

L’AI è utile ma il suo utilizzo etico è fondamentale. Occorre ampliarne le potenzialità e l’utilizzo non in autonomia ma a supporto dell’uomo. Sarebbe ad esempio poco etico la sostituzione non solo dell’uomo in quanto professionista ma in qualità di lavoratore perché in questo caso non sarebbe di supporto allo sviluppo socio economico della nostra società.